sabato 2 novembre 2013

MODI DI DIRE

 
Arrampicarsi sugli specchi. Fare tentativi miseri e inutili.
 
Avere la faccia come il culo. Non provare vergogna per le proprie cattive azioni, essere sfrontato, spudorato.
 
Ballarci dentro. Avere indosso abiti troppo grandi.
 
Capitare tra capo e collo. Capitare inaspettatamente. Presentarsi improvvisamente, quando meno uno se l'aspetta.
 
Dar del filo da torcere. Creare ostacoli e non finire prima di cedere o dichiararsi battuto. Procurare noie.
 
Essere una barba. Essere noioso.
 
Mandare a quel paese. Mandare via in malo modo qualcuno; toglierselo di torno sbrigativamente.
 
Passare dalle stelle alle stalle. Passare da una condizione agiata, da un livello superiore ad un livello misero.
 
Prendere lucciole per lanterne. Fraintendere qualcuno o qualcosa. Confondere una cosa con un'altra.
 
Rimangiarsi la parola. Cambiare idea, non rispettare le promesse fatte.






 
 
 
 
 
 

sabato 19 ottobre 2013

MODI DI DIRE


Abbaiare alla luna. Imprecare invano, gridare inutilmente contro qualcuno che è lontano e non può, perciò, sentirci o che non se ne preoccupa più di tanto.

Battere il marciapiede. Esercitare la prostituzione per strada.
 
Capitare a fagiolo. Capitare nel momento giusto, nel momento più opportuno. Si dice di cose e persone.
 
Dirne di tutti i colori. Dire tutto il male possibile di qualcuno, oppure mandare tutte le imprecazioni.
 
Far ridere i polli. Essere ridicolo, dire delle grosse sciocchezze.
 
Lavorare sott'acqua. Agire astutamente, di nascosto.
 
Mettersi le mani nei capelli. Disperarsi.
 
Prendere in castagna. Cogliere qualcuno in fallo, in errore.
 
Reggere il moccolo. Assistere a, favorire una relazione amorosa.
 
Scamparla (Cavarsela, sfangarla). Uscire incolume, per fortuna. Salvarsi da un grave pericolo, uscire incolumi da una situazione rischiosa.
L'hai scampata bella!

 
 
 
 
 
 
 




sabato 7 settembre 2013

LOS IDIOMAS DE CARLOS V

 
Carlos V, nació en Gante en el año 1500. De su padre heredó los territorios borgoñones cuando tenía 6 años. El reino de Aragón fue suyo cuando tenía 16, el de Castilla con 18 y fue finalmente Emperador del Sacro Imperio romano-germánico en 1530. Como vemos, una vida muy internacional, que le llevó a tener bajo su poder una importante parte de Europa.
 
Con esto en la cabeza no es complicado que Carlos V, también conocido como Carlos I de España, dijera: "Hablo español con Dios, italiano con las mujeres, francés con los hombres y alemán con mi caballo". Desde luego tal cuestión da para un buen número de chistes y reflexiones al respecto, pero me las ahorraré...