sabato 8 marzo 2014

Perché si dice "fare un brindisi"?

 
Quando si dice "fare un brindisi" per indicare l'azione di alzare i calici prima di bere, augurando fortuna o festeggiando un avvenimento, ci si rifà ad un modo di dire che trae origine dalla lingua e dalla tradizione germanica. La parola brindisi è un termine derivato dalla frase tedesca "bring dir’s" che letteralmente significa "lo porto a te", intendendo "porto a te il bicchiere, bevo alla tua salute".
Un'altra formula utilizzata per accompagnare l'alzata dei calici è "Prosit!" che però nel tempo ha perso un po' di popolarità. Prosit, in latino, significa letteralmente “sia di giovamento” (è la terza persona singolare del congiuntivo presente del verbo latino prodesse, ossia giovare). Un tempo era la formula augurale che si faceva al sacerdote che tornava in sacrestia dopo la celebrazione della Messa.
 
 
 
 
 
 
 
 

sabato 1 marzo 2014

TUTTO OK???

 
Qual è il significato della parola "OK"?

La parola O.K. è la parola probabilmente più pronunciata in tutto il mondo, e come tutti sanno ha avuto origini americane.
Esistono varie interpretazioni sul suo significato per esteso:

- la prima interpretazione sta a significare "0 killed" che vuol dire che nessun soldato è stato ucciso e quindi la battaglia si è risolta con un successo.

-i noltre potrebbe essere l'abbreviazione della parola greca "olla kalla" che significa "va tutto bene".

- nel 1839, Allan Walker Read dimostrò che il significato dell'espressione O.K. risiede in un gioco di parole. Infatti a Boston durante gli anni '30 del diciannovesimo secolo era molto in voga nei giornali ridurre una frase con le sue iniziali e spiegarne di seguito il senso tra parentesi.
A volte le iniziali erano scritte in modo sgrammaticato per rendere la cosa più umoristica.
La parola O.K. fu usata per la prima volta nel marzo del 1839, come sigla di "all correct" (tutto a posto, tutto corretto), un gioco di parole perché né la O né la K erano corrette. (ne sarebbe risultata la frase "oll korrect", che ha la stessa pronuncia di quella giusta ma scritta in modo sbagliato).

- l'origine potrebbe derivare anche dalla campagna delle reelezioni del presidente Martin Van Buren, avvenuta nel 1840.
Dato che era nato a Kinderhook, in provincia di New York, il presidente fu soprannominato "Old Kinderhook", e l'abbreviazione O.K. fu utilizzata largamente nei suoi slogan politici.
Presto, nello stesso anno, un editoriale prese riferimento da una spilletta con su scritto O.K. utilizzata nella campagna elettorale e commentò dicendo che chiunque le avrebbe indossate avrebbe dovuto lavorare duramente per rendere le cose "all correct", per renderle tutte O.K.




COSA NE PENSATE?





 

 

sabato 8 febbraio 2014

MODI DI DIRE


Andare a tastoni. Non avere le idee chiare, procedere per tentativi.
 
Avere grilli per la testa. Avere grandi e fantasiose aspirazioni.
 
Dare il benservito. Mettere qualcuno alla porta, licenziarlo, abbandonarlo.
 
Dormire tra due guanciali. Sentirsi al sicuro. Non avere alcuna preoccupazione.
 
Far le cose alla carlona. Far le cose alla buona, senza cura, abborracciando, così come vengono.
 
Giocare come il gatto col topo. Divertirsi a stuzzicare un avversario più debole. Infierire crudelmente su un debole. Tormentare una persona.
 
Marinare la scuola. Saltare la scuola di nascosto dei genitori, senza autorizzazione.
 
Non azzeccarne mai una. Non far mai la cosa giusta.
 
Perdere l'autobus. Perdere un'occasione molto favorevole, per lentezza o faciloneria.
 
Rimanere con un pugno di mosche. Essere deluso, rimanere con nulla in mano.